Bando Giovani e Sostenibilità

Allegato “A” al D.D.G. n. ______ del ______

Avviso pubblico per la selezione di progetti finanziati dalla Regione Siciliana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale – a valere sul “Fondo per le Politiche Giovanili” Anno 2022.

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Art. 1 – Premessa

Il presente Avviso fornisce tutte le indicazioni necessarie in merito alle finalità, ai criteri e alle modalità per la selezione dei progetti da finanziare nell’ambito dell’Accordo di collaborazione stipulato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale per l’utilizzo delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili (FPG) per l’anno 2022.

L’Avviso finanzia progetti, destinati ai giovani siciliani fra i 14 ed i 35 anni (36 anni non compiuti), distinti per obbiettivi di intervento, che intendano promuovere le attività di partecipazione inclusiva e solidale dei giovani alla vita sociale e sostenibile dei territori, per sviluppare sia conoscenze e buone prassi a basso impatto ambientale ed ecosostenibili, sia buone pratiche finalizzate all’educazione allo sport, alla acquisizione di competenze in attività ludiche e ricreative ed in generale a promuovere il benessere psicofisico dei giovani ed alla prevenzione del disagio giovanile nei territori più svantaggiati, con particolare riferimento al fenomeno delle nuove dipendenze legate ai giovani.

Art. 2 – Linea di Intervento

Nello specifico, con il presente avviso si intende selezionare i migliori progetti relativi alla seguente linea di intervento – azione “Giovani e sostenibilità 2022” – Finanziato con le risorse del FPG anno 2022, in attuazione dell’Intesa rep. N. 77CU dell’11 maggio 2022. Le risorse finanziarie disponibili per la realizzazione delle iniziative oggetto del presente Avviso ammontano complessivamente a € 2.250.241,00 di cui € 2.000.214,00 a carico del FPG 2022 e € 250.027,00 a carico del bilancio regionale quale cofinanziamento.

Art. 2 – Finalità e obiettivi

L’avviso intende selezionare progetti destinati ai giovani siciliani fra i 14 e i 35 anni (36 anni non ancora compiuti), proposti dalle associazioni giovanili di cui all’art. 5, anche in partenariato con le istituzioni scolastiche, gli enti locali, gli enti del terzo settore, le cooperative sociali, per favorire la partecipazione sociale, inclusiva e sostenibile dei giovani nelle relazioni scolastiche e sociali in genere, in una logica progettuale finalizzata alla elaborazione di un approccio innovativo di diffusione della conoscenza degli aspetti specifici del territorio di contesto, quali quelli culturali, antropologici e ambientali, attraverso acquisizione di buone pratiche anche digitali e conoscenza dei processi produttivi a basso impatto ambientale e metodologie utili allo sviluppo dei territori e delle imprese al fine di favorire il potenziale occupazionale dei giovani e contrastare al contempo il disagio giovanili nelle sue varie forme, con particolare riguardo ai contesti territoriali più svantaggiati ed alla presenza dei cosiddetti giovani NEET.

L’intervento richiede la elaborazione di progettualità che allo stesso tempo possano rappresentare un modello di imprenditorialità giovanile con finalità sociali e culturali, anche attraverso l’utilizzo degli spazi pubblici, al fine di favorire il raggiungimento di un alto grado di relazionalità, di opportunità di apprendimento, di costruzione di legami, anche mediante l’acquisizione di competenze digitali.

I progetti da finanziare dovranno concorrere al raggiungimento di almeno uno degli obiettivi generali sotto indicati specificando, altresì, uno o più interventi fra quelli declinati per ciascun obiettivo.

Obiettivo 1

Favorire l’inclusione sociale e scolastica dei giovani e contrastare il disagio giovanile promuovendo le conoscenze del territorio di contesto negli aspetti socio-ambientali e tecnologico-antropologico, attraverso interventi che:

  • coinvolgano attivamente i giovani nei processi aggregativi, anche con metodologie innovative, al fine di promuoverne l’inclusione sociale ed il sostegno scolastico anche al di fuori dell’orario scolastico, anche mediante consulenza ed accompagnamento su temi specifici;
  • promuovano il patrimonio socio-culturale, territoriale ed antropologico della Sicilia, attraverso la conoscenza di buone prassi e metodologie innovative anche digitali ed a basso impatto ambientale, nell’ottica di fornire strumenti per favorire l’occupazione e imprenditorialità giovanile ed offrire potenzialità di sviluppo del territorio di contesto;
  • diffondano la conoscenza di buone pratiche e metodi ecosostenibili a basso impatto ambientale, finalizzati al mantenimento della biodiversità negli spazi pubblici delle città per promuovere un ambiente cittadino salubre.

Obiettivo 2

Favorire percorsi educativi di crescita e consapevolezza dei giovani mediante buone pratiche che promuovano l’acquisizione di competenze in ambito artistico e/o sportivo, valorizzando anche gli spazi cittadini destinati all’aggregazione giovanile, attraverso interventi che:

  • coinvolgano attivamente i giovani nei processi produttivi e creativi al fine di promuoverne l’inclusione sociale;
  • promuovano il patrimonio culturale della Sicilia anche in un’ottica di occupazione e imprenditorialità giovanile;
  • valorizzino gli spazi pubblici (es. teatri, spazi verdi, velodromi, parchi, ecc.);
  • favoriscano l’aggregazione dei giovani e l’inclusione sociale mediante la promozione di attività ludiche, ricreative, culturali o sportive;
  • favoriscano l’acquisizione di competenze per promuovere il benessere psicofisico dei giovani e la prevenzione del disagio giovanile in generale, con riguardo alle nuove dipendenze (prevenzione all’uso di sostanze stupefacenti e del consumo nocivo di alcool) ed alle cause che generano la dispersione scolastica nei territori più svantaggiati.

Art. 4 – Durata

I progetti selezionati e finanziati dovranno essere avviati entro 60 giorni dalla notifica del decreto di finanziamento e dovranno concludersi entro la data indicata nel progetto salvo modifiche temporali (proroghe o anticipi) espressamente autorizzate dal Dipartimento. In ogni caso la durata dei progetti non deve essere superiore a 12 mesi. Il Dipartimento potrà concedere una proroga di massimo 60 giorni, senza che tale prolungamento delle attività comporti oneri finanziari diversi da quelli previsti dal progetto approvato.

Art. 5 – Soggetti proponenti

Possono presentare istanza di partecipazione all’Avviso, le associazioni giovanili senza fini di lucro costituite da almeno 36 mesi alla data di pubblicazione del presente avviso, con sede legale e/o operativa in Sicilia. Per associazioni giovanili si intendono quelle associazioni che alla data di pubblicazione del presente avviso risultino composte per oltre il 50% dei soci da giovani sotto i 36 anni non compiuti, come desumibile dal libro dei soci, e con organi direttivi composti per oltre il 50% da giovani sotto i 36 anni non compiuti), singolarmente o nell’ambito di un rapporto di partenariato (forma associata) o in ATS (associazione temporanea di scopo).

Nel caso di progetti da realizzare nell’ambito di un rapporto di partenariato, il soggetto capofila è anche referente nei confronti dell’Amministrazione Regionale.

Possono essere partner, oltre ai soggetti sopra indicati, anche i seguenti soggetti:

  • associazioni giovanili, anche se costituite da meno di 36 mesi;
  • enti locali;
  • enti pubblici;
  • enti del terzo settore, cooperative sociali, enti religiosi civilmente riconosciuti.

Il partenariato dovrà essere coerente rispetto agli obiettivi e alle attività previste dal progetto ed includere, quindi, esclusivamente gli attori necessari alla realizzazione dello stesso. Il partenariato potrà essere composto da non più di n. 4 partner incluso il Capofila.

Nel caso in cui il soggetto proponente e/o il soggetto in partenariato, sia qualificato come ente del terzo settore, questo dovrà risultare regolarmente iscritto o trasmigrato al R.U.N.T.S., secondo quanto previsto dalla vigente normativa in materia di Codice del terzo Settore, e R.U.N.T.S. (D.Lgs.3 luglio 2017, n. 117/D.M. n. 106 del 15 settembre 2020 e D.M. 561 del 20 ottobre 2021 e ss.mm. e ii.).

Nel caso di Comuni associati/aggregati o di città metropolitane e liberi consorzi comunali, questi verranno computati come un solo soggetto.

Ogni soggetto proponente può presentare un solo progetto, sia se presentato in forma singola, sia se presentato in forma associata in qualità di capofila. Ogni soggetto partner può aderire ad un massimo di due proposte. Qualora sia presente in più di due proposte, saranno considerate non ammissibili tutte le proposte in cui è presente. Saranno considerati ammissibili i progetti nei quali siano impegnate almeno il 70% di risorse umane e/o professionali con età inferiore a 36 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda.

Art. 6 – Risorse finanziarie, costi ammissibili e non ammissibili

Sarà finanziato il 100 per cento dei costi ammissibili di cui alla domanda di contributo. Il finanziamento erogabile per ogni progetto è compreso tra un minimo di € 50.000,00 ad un massimo di € 70.000,00.

Art. 7 – Modalità e termini di presentazione della domanda

La richiesta di finanziamento dovrà essere presentata esclusivamente mediante gli appositi documenti allegati al presente Avviso e scaricabili dal sito ufficiale del Dipartimento.

Tali allegati constano di:

  1. modulo di domanda di finanziamento (Allegato 1) da firmare digitalmente. In caso di presentazione di domanda in forma associata (partenariato) dovrà essere inoltre allegata la lettera di partenariato contenente la descrizione dei ruoli e dei compiti di ciascun partner, sottoscritta con firma digitale da parte del legale rappresentante di ciascun partner;
  2. formulario (Allegato 2);
  3. piano finanziario (Allegato 3).

Gli allegati 1, 2 e 3, che non devono superare complessivamente la capacità di 10MB, dovranno essere sottoscritti con firma digitale, dal legale rappresentante del soggetto proponente (o esclusivamente dal soggetto capofila in caso di forma associata). L’inosservanza delle disposizioni di cui sopra è causa di esclusione della domanda.

I progetti dovranno essere presentati entro il termine di 60 giorni dalla data di pubblicazione sulla G.U.R.S. dell’Avviso di pubblicazione sul sito istituzionale del presente avviso ed esclusivamente tramite posta elettronica certificata indirizzata a: dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it.

La data di presentazione delle domande è determinata dalla data di avvenuta consegna della pec.

In ogni caso il testo del messaggio di posta elettronica certificata dovrà recare le seguenti indicazioni, a pena di esclusione:

  • l’intestazione destinatario: Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro – Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali – Servizio 8, Via Trinacria, n. 34, – Palermo;
  • l’intestazione del mittente (il soggetto proponente di cui all’art. 5 del presente Avviso pubblico), comprensivo di recapito (mail, PEC, via, n. civico, cap, comune);
  • la dicitura “Avviso pubblico”;
  • la dicitura “Linea d’intervento Giovani e sostenibilità 2022”.

La pec dovrà contenere, a pena d’esclusione, la seguente documentazione:

  • modulo di domanda di finanziamento firmato digitalmente (Allegato 1);
  • in caso di partenariato, lettera di partenariato debitamente sottoscritti con firma digitale, dai legali rappresentanti degli enti in partenariato;
  • formulario (Allegato 2);
  • piano finanziario (Allegato 3).

Tale documentazione è considerata indispensabile ai fini della valutazione del progetto e non può essere integrata successivamente alla presentazione della domanda.

Questo Dipartimento si riserva di richiedere qualsiasi ulteriore documentazione si rendesse necessaria per l’istruttoria della pratica. In tal caso la documentazione dovrà essere fornita entro il termine perentorio stabilito nella richiesta. Decorso inutilmente tale termine la domanda sarà considerata inammissibile.

Mail utili e link:

L’Amministrazione si riserva la facoltà di verificare in qualsiasi momento, anche successivamente all’approvazione delle graduatorie, la veridicità dei dati indicati nella documentazione trasmessa dai soggetti proponenti e di richiedere in qualsiasi momento la trasmissione della documentazione comprovante quanto dichiarato dagli stessi. Le dichiarazioni sostitutive di notorietà e di certificazione, rese dai soggetti proponenti, possono essere sottoposte a controlli, da parte dell’Amministrazione regionale, secondo le modalità e condizioni previste dal D.P.R. 445/2000.

Qualora, dai controlli effettuati ai sensi del D.P.R. 445/2000, sia accertata la non veridicità delle dichiarazioni, fatte salve le norme penali vigenti in materia, è disposta l’esclusione dalle graduatorie approvate e l’immediata revoca del finanziamento concesso e il recupero delle somme eventualmente già erogate.

Art. 8 – Selezione dei progetti

Il competente Servizio di questo Dipartimento, valuterà preliminarmente la sussistenza dei requisiti formali di ammissibilità del presente Avviso pubblico.

Le domande di finanziamento ammesse, saranno valutate nel merito dal nucleo di valutazione, avente al proprio interno componenti facenti parte dei ruoli regionali, nominati con provvedimento del Dirigente generale del Dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali. La valutazione di merito delle proposte progettuali avverrà attraverso l’attribuzione di un punteggio complessivo derivante dalla somma dei punteggi analitici, assegnati secondo i criteri indicati di seguito:

1 – Caratteristiche del soggetto proponente e/o associati

CRITERI DI VALUTAZIONE Punti Max
1.1 Esperienza maturata dal soggetto proponente singolo, capofila e associati, negli ultimi tre anni, in progetti in tema di politiche giovanili aventi come target finale di riferimento giovani di età compresa tra i 14 e i 35 anni. 5
1.2 Esperienza maturata dal soggetto proponente singolo, capofila e associati, in relazione alle specifiche attività previste dalla linea di intervento dell’Avviso. 10
1.3 Capacità di coinvolgimento dei giovani nelle iniziative in precedenza realizzate 10

2 – Partenariato

CRITERI DI VALUTAZIONE Punti Max
2.1.a Progetto presentato in partenariato tra 2 soggetti 3
2.1.b Progetto presentato in partenariato formato da 3 soggetti 6
2.1.c Progetto presentato in partenariato formato da 4 soggetti 9
2.2 Il partenariato è formato da almeno un ente locale che coinvolge la propria Consulta giovanile 3
2.3 Coerenza e innovatività del partenariato rispetto agli obiettivi e alle proposte progettuali 8

I punteggi attribuiti ai punti 2.1.a /2.1.b/2.1.c sono alternativi tra loro e cumulabili con i punteggi assegnati ai criteri 2.2 e 2.3. In assenza di partenariato verrà assegnato punteggio 0.

3 – Qualità del progetto

CRITERI DI VALUTAZIONE Punti Max
3.1.a Realizzazione di uno solo degli obiettivi generali di cui all’art. 2 dell’Avviso 1
3.1.b Realizzazione di entrambi gli obiettivi generali di cui all’art. 2 dell’Avviso 3
3.2 Chiarezza degli obiettivi e coerenza delle attività proposte con la linea intervento dell’avviso 6
3.3 Rilevanza territoriale del progetto: bacino di utenza giovanile coinvolta e valenza dell’intervento sul territorio 7
3.4 Livello di attenzione alle differenze di genere dei/delle giovani partecipanti 6
3.5 Valorizzazione di un bene pubblico o confiscato alla criminalità organizzata 5
3.6 Monitoraggio e valutazione 4
3.7 Sostenibilità dei risultati attesi a progetto concluso 5
3.8 Carattere innovativo 5
3.9 Congruenza risorse umane 5
3.10 Congruenza costi 5
3.11 Individuazione di criteri e modalità oggettivi e trasparenti di coinvolgimento dei giovani 4

Totale: 100 punti

I finanziamenti saranno assegnati ai progetti utilmente collocati nelle graduatorie determinate sulla base dei criteri di valutazione di cui alla tabella precedente, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Non saranno in ogni caso finanziati i progetti che abbiano raggiunto un punteggio complessivo inferiore alla soglia minima di 60/100.

A parità di punteggio ottenuto, si darà priorità alle istanze presentate dai soggetti proponenti la cui età media dei soci risulti inferiore.

Sulla base dei punteggi assegnati, il Dirigente Generale del Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali, con proprio Decreto, approverà la graduatoria provvisoria dei progetti ammissibili e finanziati; ammissibili ma non finanziati; non ammissibili; esclusi.

La graduatoria provvisoria, con i relativi elenchi, sarà pubblicata sul sito www.regione.sicilia.it/famiglia e l’avviso relativo a tale pubblicazione sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

La comunicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, di avvenuta pubblicazione della graduatoria provvisoria, costituirà notifica a tutti gli interessati ai sensi di legge. Gli stessi potranno presentare, entro e non oltre 10 giorni consecutivi dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla G.U.R.S., eventuali osservazioni.

A seguito delle osservazioni, il Dirigente Generale del Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali, con proprio Decreto, approverà la graduatoria definitiva, indicando: i progetti ammissibili e finanziati; i progetti ammissibili ma non finanziati; i progetti non ammissibili; i progetti esclusi.

La graduatoria definitiva, con i relativi elenchi, sarà pubblicata sul sito www.regione.sicilia.it/famiglia e l’avviso relativo a tale pubblicazione sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

La comunicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, di avvenuta pubblicazione sul sito istituzionale della Regione, costituirà notifica a tutti gli interessati ai sensi di legge. Gli stessi potranno presentare ricorso ai sensi e nei termini di legge.

L’Amministrazione regionale si riserva la facoltà di scorrere la graduatoria approvata con ulteriori risorse finanziarie derivanti da riprogrammazioni del Fondo nazionale politiche giovanili ovvero da altre fonti di finanziamento. Potranno, altresì, essere utilizzate per lo scorrimento della graduatoria approvata le eventuali economie derivanti da revoche, rinunce o minor spesa dei progetti finanziati.

Ai fini dello scorrimento della graduatoria, laddove le risorse rese disponibili e/o le economie non fossero sufficienti a coprire l’intero ammontare del progetto posto in posizione utile, l’Amministrazione regionale si riserva la facoltà di richiedere la rimodulazione dell’intervento finalizzata all’assegnazione delle risorse. In caso di non accettazione della rimodulazione da parte del soggetto interessato, si procederà allo scorrimento ulteriore con il/i soggetto/i di seguito collocato/i.

I contenuti delle proposte progettuali, compresi gli allegati, restano di proprietà dei proponenti e saranno trattati in conformità con gli obblighi di riservatezza a cui è tenuta la Pubblica Amministrazione.

L’Amministrazione Regionale si riserva la facoltà di utilizzare per scopi divulgativi – strettamente legati alle finalità dell’Accordo – i dati identificativi, i recapiti e la descrizione sintetica dei progetti e dei beneficiari dei finanziamenti.

Art. 9 – Modalità di erogazione e rendicontazione del finanziamento e spese ammissibili

A seguito dell’adozione del decreto di approvazione delle graduatorie definitive e della sua pubblicazione con le modalità descritte al precedente art.8, il Servizio comunicherà a mezzo PEC, ai beneficiari, l’assegnazione del contributo, fissando un termine perentorio massimo, non superiore a trenta giorni per l’accettazione dello stesso.

La mancata accettazione equivarrà a rinuncia al contributo. Entro 60 gg. dall’accettazione, il beneficiario dovrà comunicare la data iniziale e finale del progetto, nonchè trasmettere l’eventuale atto di costituzione dell’ATS (se prevista).

Le attività progettuali dovranno avere inizio, a pena di decadenza, entro la data iniziale comunicata e dovranno avere uno svolgimento continuativo. Non è ammessa alcuna interruzione temporale.

L’Amministrazione si riserva di verificare l’effettivo inizio del progetto. In caso di rinuncia o di esclusione dal contributo, si procede allo scorrimento della graduatoria.

Modalità di erogazione

L’erogazione del finanziamento avverrà secondo le seguenti modalità:

  • 70% del contributo a titolo di anticipo in seguito ad apposita richiesta da parte del soggetto capofila, redatta sulla base della modulistica che sarà resa disponibile. La richiesta dovrà essere accompagnata dalla seguente documentazione:
    • apposita fideiussione di pari importo, rilasciata da banche, assicurazioni o intermediari finanziari di cui agli artt. 106 e 107 del D.lgs. n. 385/1993 e ss. mm. ii., per gli enti privati. La suddetta garanzia dovrà avere una durata compresa tra la data di richiesta dell’anticipo ed i 12 mesi successivi alla dichiarazione di fine delle attività progettuali;
    • dichiarazione di tracciabilità dei flussi finanziari;
    • dichiarazione della ritenuta del 4% sulle attività che verranno svolte dal beneficiario (se prevista).
  • È ammessa la possibilità di avviare il progetto senza presentare la polizza fideiussoria. In tal caso, fino alla concorrenza del 70%, l’erogazione del contributo avverrà per stato di avanzamento, a seguito di rendicontazione delle spese sostenute ed invio dei documenti di cui sopra;
  • 30% a titolo di saldo a seguito di presentazione della rendicontazione finale del progetto. La domanda di liquidazione del saldo, firmata digitalmente dal legale rappresentante, dovrà essere inoltrata entro 60 giorni dalla data di conclusione del progetto e dovrà comprendere la seguente documentazione:
    • relazione conclusiva del progetto;
    • rendiconto delle spese e dei costi sostenuti per la realizzazione del progetto in coerenza con il piano finanziario presentato in sede di istanza;
    • copie delle fatture e dei giustificativi di spesa, con la dicitura di annullo riferita al progetto e alla Linea di attività, corredati dalla documentazione di quietanza attestante l’avvenuto pagamento;
    • copia di tutto il materiale promozionale prodotto (cartaceo, multimediale, cine-video, ecc.) e una copia di atti o pubblicazioni inerenti l’iniziativa (cataloghi, CD-ROM, ecc.).

La determinazione e il versamento del saldo verranno effettuati dopo la positiva verifica della rendicontazione di spesa ed il controllo contabile della documentazione giustificativa di tutte le spese effettivamente sostenute e successivamente alla comunicazione formale da parte dell’Amministrazione, nella quale sarà indicato l’esatto ammontare complessivo del saldo.

A seguito di suddetta comunicazione, sarà concesso un termine di 10 giorni ai beneficiari per eventuali osservazioni. Trascorso infruttuosamente suddetto termine, o a seguito di conclusione del contraddittorio, l’Amministrazione provvederà nei successivi 60 giorni, alla liquidazione del saldo, compatibilmente con l’espletamento delle ulteriori attività legate agli adempimenti di natura normativa e contabile e con i vincoli posti dal patto di stabilità e di crescita.

Nel caso in cui, a consuntivo, il totale delle spese ammissibili sostenute risulti inferiore al contributo concesso originariamente, la misura del finanziamento verrà ridotta in misura corrispondente. Le somme anticipate e non spese verranno restituite con gli interessi legali previsti per legge.

Il cronoprogramma potrà essere rimodulato, previa valutazione dell’Amministrazione, esclusivamente sulla base di oggettive esigenze temporali legate alla data di avvio dello stesso ed alla calendarizzazione di particolari eventi da realizzarsi esclusivamente in determinati periodi o giorni dell’anno.

Tutte le spese sostenute con l’utilizzo del finanziamento concesso nel periodo di realizzazione del progetto, dovranno essere attestate da idonei documenti giustificativi di spesa (libri contabili, fatture, ricevute fiscali, quietanze di pagamento, etc.).

Al fine di permettere il monitoraggio e il controllo in itinere sulla corretta attuazione dei progetti finanziati, l’Amministrazione regionale si riserva la facoltà di esercitare, anche a campione, verifiche inerenti l’attuazione delle attività progettuali finanziate.

Per quanto non specificatamente indicato nel presente articolo in merito all’ammissibilità e alle modalità di rendicontazione delle spese sostenute, si rimanda alla “Guida alla rendicontazione” allegato al presente Avviso.

Al presente Avviso si applica l’art. 3, della Legge 13 agosto 2010, n. 136 sulla tracciabilità dei flussi finanziari.

Sono ammissibili le spese al lordo dell’IVA, qualora l’imposta sia indetraibile e rappresenti un costo riconoscibile.

Il contributo è soggetto alla ritenuta del 4% di cui all’art. 28 del DPR n. 600/1973 e ss. mm. e ii. nel caso di esercizio di attività di impresa nell’ambito delle attività progettuali.

Condizioni sulle spese ammissibili

Le spese ammissibili devono, inoltre:

  • essere relative al progetto e funzionali al conseguimento dell’obiettivo generale e degli obiettivi specifici di progetto;
  • essere intestate al soggetto capofila e/o agli altri soggetti facenti parte dell’eventuale ATS;
  • essere sostenute dalla data di avvio del progetto e fino al termine fissato per la realizzazione dello stesso;
  • essere incluse nel piano economico di progetto allegato alla domanda di contributo;
  • essere identificabili e verificabili da documenti in originale;
  • rispettare la normativa vigente in materia fiscale;
  • essere regolarmente tracciate e tracciabili ai sensi della legge 136/2010 e ss.mm. e ii.

Spese ammissibili (esempi)

  • spese per prestazioni di servizi;
  • costi legati alla sottoscrizione della polizza fideiussoria, nella misura massima del 2% dell’importo complessivo del progetto;
  • spese relative al personale assunto per la realizzazione del progetto (per gli enti pubblici le spese di personale non sono ammissibili);
  • spese per rimborsi di viaggio, vitto, alloggio rispondenti a criteri di economicità;
  • spese per l’acquisto di beni e attrezzature;
  • spese di affitto sale e noleggio di materiali e attrezzature;
  • spese di produzione e divulgazione di materiale informativo e promozionale;
  • spese per oneri fiscali, previdenziali, assicurativi, se obbligatori per legge;
  • spese per adeguamento della sede (1).

Le spese sostenute dai beneficiari dovranno essere adeguatamente giustificate attraverso: copia delle fatture e dei giustificativi di spesa (ricevute, note per prestazioni occasionali, richieste di rimborso spese, note di debito, ecc.) regolarmente quietanzati.

Le fatture e i giustificativi di spesa ammessi a rendicontazione dovranno avere data compresa fra quella di comunicazione di avvio delle attività di progetto fino al termine fissato per la realizzazione dello stesso. Le fatture e i giustificativi di spesa devono risultare interamente pagati e quietanzati entro il termine previsto per la rendicontazione finale del progetto, pena la inammissibilità delle stesse.

Le fatture e i giustificativi di spesa dovranno essere pagati con le seguenti modalità: bonifico bancario; assegno bancario non trasferibile intestato al fornitore del bene/servizio; assegno circolare non trasferibile intestato al fornitore del bene/servizio; pagamento con carta di credito/debito/prepagata; estratto del conto corrente bancario dedicato o della lista movimenti, con evidenziata la movimentazione di pagamenti.

Non sono in ogni caso ammessi pagamenti in contanti.

Spese non ammissibili

  • premi in denaro, borse di studio e iscrizioni a corsi;
  • rimborsi forfettari o non corredati da relativa documentazione giustificativa;
  • di rappresentanza, catering, rinfreschi e gadget;
  • per l’acquisto di beni immobili o beni mobili registrati;
  • spese di ristrutturazioni edilizie riguardanti beni immobili;
  • per interessi e altri oneri finanziari;
  • ammende, penali e spese per controversie legali.

Non sono ammissibili le seguenti spese intestate a soggetti diversi dai soggetti proponenti e dagli enti in ATS.

Art. 10 – Revoca del contributo

Il contributo, oltre ai casi già indicati in precedenza, è revocato qualora:

  1. il beneficiario rinunci;
  2. il progetto non venga avviato nei termini previsti;
  3. il progetto non venga realizzato;
  4. la spesa rendicontata sia inferiore al 40% delle spese inizialmente ammesse a contributo;
  5. non siano raggiunti in tutto o in parte gli obiettivi progettuali;
  6. in caso di intervenuta assenza dei requisiti di ammissibilità dichiarati all’atto della presentazione della domanda;
  7. il rendiconto non venga presentato entro i termini previsti, salvo proroghe debitamente autorizzate;
  8. si accerti la non veridicità delle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà;
  9. i rappresentanti legali e i componenti gli organi direttivi dei soggetti beneficiari dei finanziamenti abbiano subito una condanna con sentenza definitiva, o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 c.p.p. per i reati richiamati dall’articolo 80, co. 1, 2 e 4 del d. legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e ss.mm. e ii..

Dopo aver acquisito agli atti, fatti o circostanze che potrebbero dar luogo alla revoca, il Servizio competente, in attuazione degli artt. 9 e ss. della legge regionale 21/05/2019, n. 7, comunicherà agli interessati l’avvio del procedimento di revoca e assegnerà ai destinatari della comunicazione un termine di trenta giorni, decorrente dalla ricezione della comunicazione stessa, per presentare eventuali controdeduzioni.

Entro il predetto termine di trenta giorni dalla data della comunicazione dell’avvio del procedimento di revoca, gli interessati potranno presentare memorie scritte e documenti, nonché altra documentazione ritenuta idonea, mediante PEC.

Questa Amministrazione esaminerà la documentazione prodotta e, se opportuno, potrà acquisire ulteriori elementi di giudizio.

Qualora, esaminate le memorie scritte e i documenti presentati, la struttura regionale ritenga fondati i motivi che hanno portato all’avvio del suddetto procedimento, potrà disporre, con provvedimento motivato, la revoca e l’eventuale recupero dei contributi già erogati, maggiorati delle somme dovute a titolo di interessi, comunicando il provvedimento al beneficiario mediante PEC.

Qualora invece, a seguito dell’esame delle memorie scritte e dei documenti presentati, non ritenga fondati i motivi che hanno portato all’avvio del procedimento di revoca del contributo, procederà alla sua archiviazione, dandone comunicazione ai soggetti beneficiari con le modalità sopra indicate.

Art. 11 – Cause di esclusione

Sono motivi di esclusione dalla presente procedura:

  1. la trasmissione della domanda di finanziamento al di fuori dei termini previsti dall’articolo 7 del presente Avviso pubblico;
  2. il mancato utilizzo e/o la mancata completa compilazione e sottoscrizione degli allegati previsti dal presente Avviso pubblico;
  3. la mancanza dei requisiti indicati all’articolo 5 del presente Avviso pubblico;
  4. la presentazione di più domande di finanziamento da parte dello stesso ente proponente;
  5. la presenza dello stesso partner in più di 2 proposte progettuali;
  6. un punteggio di valutazione inferiore a 60/100 punti;
  7. una richiesta di finanziamento a carico dei fondi di cui all’art. 6 riportato nel Piano finanziario inferiore a € 50.000,00 o superiore ad € 70.000,00;
  8. siano presentate da proponenti che si trovino in stato di fallimento, liquidazione o situazioni equivalenti (ove svolgano attività di impresa marginale) o abbiano commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali secondo la legislazione italiana;
  9. siano presentate da proponenti che abbiano subito la condanna con sentenza definitiva, o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 c.p.p. per i reati richiamati dall’articolo 94 del Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.

Art. 12 – Comunicazioni

È fatto obbligo ai soggetti beneficiari dei finanziamenti di cui al presente Avviso pubblico riportare su tutti i documenti e materiali divulgativi o promozionali i loghi dei soggetti istituzionali firmatari dell’Accordo (Regione Siciliana e Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale).

L’amministrazione provvederà a pubblicare sul sito www.regione.sicilia.it/famiglia i loghi dei soggetti istituzionali sopra menzionati.

Art. 13 – Foro competente

Per eventuali controversie relative al presente Avviso pubblico si dichiara competente il Foro di Palermo. Eventuali ricorsi dovranno essere promossi, secondo la normativa vigente, nel termine di 60 giorni innanzi al TAR Sicilia – Palermo, ed entro 120 giorni con ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana.

IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
Daniela Di Rosa

IL DIRIGENTE GENERALE
Maria Letizia Di Liberti

Guida alla rendicontazione

Modalità di rendicontazione delle spese

Tutte le spese sostenute attraverso il finanziamento della Regione Siciliana nell’ambito dell’Avviso a valere sul “Fondo Nazionale delle Politiche Giovanili” Anno 2022, devono essere opportunamente giustificate, documentate e rendicontate secondo le modalità previste dalla presente guida.

Saranno ritenute ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di avvio del progetto e fino al termine fissato per la realizzazione dello stesso.

I costi rendicontati dovranno derivare da atti giuridicamente vincolanti da cui risulti chiaramente l’oggetto dell’attività o della fornitura, il costo, la pertinenza al progetto, i termini di svolgimento e/o consegna.

I documenti giustificativi originali (fatture, ricevute fiscali, dichiarazioni, etc…) dovranno essere datati e intestati al soggetto capofila destinatario del finanziamento, e/o agli altri soggetti facenti parte dell’eventuale ATS. Non saranno ritenuti ammissibili i documenti giustificativi intestati a soggetti diversi.

Sui documenti di spesa dovrà essere apposto un timbro con la seguente dicitura “Regione Siciliana – Progetto CUP ______________”. Il CUP (Codice Unico Progetto) sarà attribuito dal Dipartimento, che avrà cura di comunicarlo con tempestività al soggetto beneficiario.

In occasioni eccezionali, come, ad esempio, in caso di imputazione parziale della spesa rispetto all’importo della fattura o del documento contabile, bisognerà annotare sulla stessa l’importo a carico del progetto.

Per rendicontare le spese previste dal piano finanziario occorrerà presentare copia conforme, secondo la normativa vigente, dei seguenti titoli di spesa:

  • bonifico bancario;
  • assegno bancario non trasferibile intestato al fornitore del bene/servizio;
  • assegno circolare non trasferibile intestato al fornitore del bene/servizio;
  • pagamento con carta di credito/debito/prepagata.

Unitamente ai suddetti documenti, per migliore cognizione dell’Amministrazione, dovrà essere prodotto copia conforme dell’estratto del conto corrente bancario dedicato o della lista movimenti, con evidenziata la movimentazione di pagamenti. Non sono in ogni caso ammessi pagamenti in contanti.

Principi di trasparenza

Si raccomanda ai beneficiari di adottare sempre criteri di economicità e di trasparenza nella scelta dei fornitori, acquisto di materiali, attrezzature, ecc.

I costi ammissibili a finanziamento

I costi del progetto, per essere ammessi a finanziamento, devono:

  • essere strettamente e direttamente connesse alla realizzazione del progetto, alle attività previste dallo stesso e indicate nel prospetto budget;
  • essere ragionevoli, giustificati e rispondenti ai principi di sana gestione finanziaria, soprattutto in termini di economicità e rapporto costo-benefici;
  • essere effettivamente sostenuti, quindi reali, e comprovabili, ossia suffragati da documenti giustificativi originali e dalle rispettive prove di pagamento, essere registrati nella contabilità o nei documenti fiscali del beneficiario ed essere identificabili e verificabili;
  • essere generati durante il periodo previsto di durata del progetto così come indicato nella convenzione: i costi devono, quindi, essere sostenuti in un momento successivo alla data di avvio del progetto ed non oltre alla data stabilita per la conclusione dello stesso;
  • essere legittimi, ossia sostenuti in conformità alle norme comunitarie, nazionali, regionali, fiscali e contabili.

Voci di spesa (riassunte)

Spese per la fideiussione

Rientrano le spese per la fideiussione necessaria all’erogazione del finanziamento. Tali spese non possono superare il 2% dell’importo complessivo del progetto.

Documentazione: contratto di fideiussione e quietanza pagamento premio.

Spese per risorse umane

Appartengono a questa voce tutte le spese sostenute per la retribuzione di risorse umane utilizzate nel progetto e contrattualizzate, secondo la normativa vigente, da parte del soggetto giuridico beneficiario. Non saranno ammesse a rendicontazione spese di retribuzione di risorse umane calcolate come generici rimborsi spese o in maniera forfettaria o comunque in assenza di una forma contrattuale prevista dalla legge.

Documentazione: contratto di lavoro conforme, time report, busta paga, Modello F24. In nessun caso sono rimborsabili le spese per risorse umane degli enti locali partner del progetto.

Spese per attrezzature

Rientrano l’acquisto o il noleggio di beni durevoli con vita utile superiore alla durata del progetto; al termine delle attività acquisiscono la disponibilità dell’Ente per almeno 3 anni.

Documentazione: copia conforme delle fatture d’acquisto.

Spese per adeguamento sede

Ammissibili le spese relative all’adeguamento funzionale, non strutturale, dei locali per lo svolgimento delle attività progettuali. L’ammontare complessivo non può superare il 20% del totale del progetto. Escluse le spese per ristrutturazione dei locali.

Documentazione: fatture dei lavori e contratto di concessione del bene.

Spese per consulenza e prestazioni di servizi

Rientrano i costi per diffusione informazioni, materiale informativo, consulenze professionali e altre forniture di servizi necessarie per la realizzazione delle attività progettuali.

Documentazione: fatture/ricevute e un esemplare degli elaborati prodotti.

Spese generali

Spese non identificabili come specifiche ma necessarie per la gestione del progetto. Non possono superare il 10% del totale del progetto. Includono locazione, utenze, costi assicurativi, materiale di consumo, costi bancari, spese postali, rilascio visti, ecc.

Documentazione: fatture, contratti e eventuale dichiarazione del legale rappresentante per l’attribuzione pro quota.

Ammissibilità dell’IVA

L’IVA è ammissibile a condizione che sia indetraibile per il soggetto beneficiario. Se l’ente può recuperare l’IVA potrà decidere se rendicontare il costo lordo o netto. Se viene richiesto l’intero importo è obbligatorio riportare sui titoli di spesa la dicitura: “I.V.A. non detraibile”.

I costi non ammissibili

Non sono ammissibili costi non connessi alle attività progettuali o sostenuti prima dell’inizio delle attività progettuali, documenti intestati a soggetti diversi dal beneficiario, o costi quali sanzioni finanziarie, ammende, azioni legali, interessi passivi, interessi dovuti, ecc.

Variazioni di budget

Le variazioni rispetto al Piano Finanziario possono essere:

  • tra due voci appartenenti alla stessa macrovoce: compensazioni contabili nel limite massimo del 20% senza preventiva autorizzazione;
  • tra due voci appartenenti a due differenti macrovoci: è necessaria richiesta motivata di autorizzazione al Dipartimento (30 giorni per il parere; decorso tale termine la variazione si considera autorizzata).

In tutti i casi le variazioni devono tener conto delle limitazioni percentuali delle macrovoci previste dall’Avviso pubblico.

Ritenuta del 4% sul contributo

L’Amministrazione regionale è tenuta ad operare una ritenuta del 4% a titolo di acconto delle imposte sull’ammontare dei contributi corrisposti alle imprese. I rappresentanti legali dovranno rilasciare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ex art. 47 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, nella quale dovranno dichiarare se il contributo finanziario è:

  • da assoggettare alla ritenuta del 4% in quanto utilizzato da società/ente commerciale;
  • da assoggettare alla ritenuta del 4% in quanto utilizzato da ente/associazione non commerciale ma a sostegno di un’attività commerciale o assimilata svolta in via sussidiaria ed occasionale;
  • da non assoggettare alla ritenuta del 4% in quanto utilizzato da ente/associazione non commerciale a sostegno di un’attività non commerciale e svolta nell’ambito istituzionale previsto dallo statuto.

La ritenuta non sarà applicata alla quota di contributo relativa all’acquisto di beni strumentali nei casi previsti.