Camaro Superiore è stato scelto da Puli-AMO Messina come quartiere di lancio del progetto Spazio Pubblico Resiliente, con l’obbiettivo di costruire un percorso condiviso di riqualificazione urbana, a partire proprio dall’ascolto diretto della comunità. Fin dall’inizio, il nostro approccio si è fondato su una presenza attiva e partecipata nel territorio, al fine di studiare le idee, le esperienze e i desideri degli abitanti.

Dopo una raccolta di informazioni di base sul quartiere, la sua composizione e la sua storia, partendo dalle conoscenze e le esperienze interne dell’associazione, le attività sul campo vero e proprio hanno avuto inizio con la somministrazione di sondaggi, sia online che in strada, per raccogliere informazioni sulla percezione del quartiere, sulle criticità quotidiane e sui luoghi che i residenti ritengono più significativi o bisognosi di intervento. La varietà delle opinioni raccolte ha subito mostrato la complessità e la ricchezza del tessuto sociale di Camaro Superiore, rivelando un territorio fatto di contrasti ma anche di grandi potenzialità.
Per capire a fondo il quartiere, oltre a sentire i singoli abitanti è stato fondamentale il coinvolgimento delle realtà associative locali. Due associazioni in particolare, SognInblu e Cameris, ci hanno offerto una visione preziosa del territorio. SognInblu, attraverso la creatività e l’artigianato artistico, lavora per l’inclusione sociale e l’autonomia dei giovani; Cameris si impegna da anni per la valorizzazione del fiume Camaro e delle risorse del quartiere, con progetti socio-educativi e ambientali.

Terminato lo studio del quartiere, di com’è oggi e di com’era in passato, arriva il tempo di guardare al futuro…
Nelle settimane successive all’analisi, infatti, attraverso gazebo, mappe partecipative e tavoli tematici, gli abitanti del quartiere hanno avuto l’occasione di contribuire con idee, riflessioni e proposte su quello che Puli-AMO Messina potrebbe realizzare a Camaro Superiore. Questi momenti di confronto si sono rivelati fondamentali per costruire una visione collettiva dello spazio pubblico, trasformando la piazza in un luogo di ideazione e collaborazione.

Durante gli incontri, abbiamo esplorato insieme agli abitanti le aree da riqualificare, effettuando sopralluoghi e raccogliendo indicazioni puntuali. A far da cornice artistica e ludica in queste occasioni speciali, ci hanno pensato Lelio Bonaccorso e Andrea Ligresti di Circobaleno, il primo con delle sessioni di live painting e il secondo con le sue bolle di sapone che hanno animato Piazza Francesco Fazio, regalando momenti giocosi e interessanti per grandi e piccoli. Questi momenti hanno implicitamente ribadito il concetto di Spazio Pubblico Resiliente, ovvero la restituzione di centralità e bellezza agli spazi pubblici.

Abbiamo anche iniziato a prenderci cura concretamente dello spazio, con piccole ma significative azioni: dalla raccolta dei rifiuti alla piantumazione di nuove essenze nelle aiuole della piazza. Questi gesti, seppur semplici, hanno rappresentato un primo passo tangibile verso un cambiamento condiviso.

Dopo oltre un mese di attività, la prima fase si è conclusa con la presentazione pubblica del progetto di riqualificazione di Piazza Francesco Fazio, luogo simbolico e cuore pulsante di Camaro Superiore. L’incontro ha visto una partecipazione attenta e partecipe da parte degli abitanti, i quali hanno accolto con interesse la proposta elaborata a partire dalle loro stesse indicazioni. Alcuni hanno suggerito ulteriori modifiche, che abbiamo preso in carico per affinare il progetto prima della sua presentazione ufficiale al Comune di Messina.
In attesa degli sviluppi amministrativi, abbiamo continuato a essere presenti nel quartiere con attività gratuite e workshop, rafforzando il legame costruito con la comunità e mantenendo viva l’energia generata da questo percorso.

